365 tipi di personalità sotto le navate della Chiesa
Di Don Arturo Augusto
Testo di Virginia Salles
In un mondo che corre veloce e chiede risposte immediate, Don Arturo Augusto, sacerdote cattolico, ha recentemente terminato la stesura di un libro intitolato Le Maschere e il Mistero, 365 tipi di personalità sotto le navate della Chiesa, nel quale l’autore condivide con noi la sua esperienza e le intuizioni spirituali della vita interiore cristiana: un cammino lento, profondo, quotidiano, un itinerario spirituale e umano che raccoglie, giorno per giorno, una riflessione sui diversi volti interiori che ci abitano.
Un libro che nasce «da una lunga contemplazione silenziosa tra le navate della Chiesa, lì dove si intrecciano gli sguardi più distratti e le suppliche più accorate, le inquietudini celate e i gesti quotidiani della fede», afferma l’autore. L’intuizione di fondo è che «ogni uomo è un mistero e ogni mistero ha la sua maschera»: un mistero che si svela nel tempo.
Viviamo spesso indossando una maschera, convinti che ci protegga dalle insidie del mondo e dal confronto con gli altri, ma ciò che dovrebbe aiutarci a relazionarci con il mondo si trasforma nel tempo in una prigione per l’anima. I concetti di «Ombra» e «Persona» nella psicologia analitica junghiana sono fondamentali per comprendere ogni percorso esistenziale. L’Ombra è la parte inconscia «nascosta» alla coscienza, tutto ciò che non vogliamo accettare di noi stessi, mentre la Persona è l’immagine pubblica, ciò che mostriamo al mondo, come vorremmo essere «visti». Il riconoscimento della Persona e l’integrazione dell’Ombra sono tappe fondamentali della nostra evoluzione psicologica, quel travagliato percorso del divenire se stessi che Jung chiama «processo di individuazione».
Fine osservatore dell’animo umano, Don Augusto, pagina dopo pagina, riesce a intrecciare con grande saggezza, a cuore aperto, la ricchezza della spiritualità cristiana con le conoscenze della psicologia del profondo, offrendo al lettore un percorso quotidiano di auto-riconoscimento. Il risultato non è un trattato ma un compagno di viaggio: i 365 tipi di personalità descritte non sono etichette che ingabbiano, ma specchi in cui riconoscersi e vie da percorrere. Ogni tappa è una scoperta: del nostro volto, unico e irripetibile, alla luce delle parole del Vangelo e della sapienza dell’anima.
Che cosa significa conoscere se stessi? È possibile farlo senza al contempo cercare Dio?
Ogni tipo psicologico viene descritto con delicatezza e rispetto come la manifestazione di una tensione spirituale unica, mai chiusa in definizioni, sempre aperta alla trasformazione. Ad accompagnare ogni «tipo psicologico/spirituale», brani tratti dalle parabole del Vangelo – quelle storie eterne che nascono dal cuore e sanno parlare all’anima – e una preghiera personalizzata. Non formule vuote, ma invocazioni che sorgono da quel tipo specifico di cuore, da quella particolare sete di senso, da quel modo unico di stare al mondo e di cercare il significato dell’esistenza.
In un’epoca che tende all’omologazione, questo libro è un invito al ritorno al Centro, dove psicologia e spiritualità non si oppongono, ma si illuminano a vicenda. Una lettura contemplativa, a tratti ironica, che attraversa le contraddizioni e le fragilità umane con sguardo accogliente e compassionevole e che desidera soprattutto accompagnare chi vive la fede non senza perplessità, ferite o dubbi.
Un libro per chi cerca: cerca se stesso, cerca Dio, per chi cerca una via di conciliazione tra psiche e spirito, tra vita interiore e vita quotidiana. Per chi non ha paura di guardarsi dentro con sincerità e umiltà. Non si tratta di «conoscersi» per controllarsi, ma per lasciarsi incontrare, perché sappiamo che il mondo divino ci incontra proprio lì, dove siamo davvero noi stessi. Sfogliarlo ogni giorno è come aprire una finestra sulla propria interiorità e intraprendere un cammino quotidiano dentro il mistero dell’identità umana il cui obiettivo non è la classificazione, ma la trasformazione: riconoscersi per trascendersi. Trovare, dietro la forma psicologica, il richiamo dell’anima e ciò che la oltrepassa.
La chiave psicologica non è mai invasiva ma sempre al servizio della rivelazione di quella parte più profonda di noi stessi, di quel nucleo interiore che Jung chiama «Sé» e che la tradizione cristiana ha sempre intuito come «Dio dentro di noi».
Come insegnava Platone, conoscere se stesso è l’inizio della vera sapienza, ma è anche un ritorno all’origine, alla verità che da sempre abita la nostra anima.
Questo libro ci invita a pregare non «come si deve», ma come si «è». A lasciarci amare non per quello che mostriamo, ma per quello che siamo. Un invito prezioso dunque a che ogni giorno di questo anno sia un piccolo passo verso «il nostro centro di gravità permanente» di cui parla Battiato, un cammino verso la pienezza dell’essere.
Virginia Salles