Gruppo analisi Laboratorio dell’anima

Gruppo analisi LABORATORIO DELL’ANIMA

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Ogni spazio di condivisione emotiva all’interno di un contesto accogliente ed empatico può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio dell’anima, un crogiolo di energia viva e di trasformazione: essere “visti”, compresi e accettati in ogni nostra espressione da un gruppo complice e solidale ci incoraggia a metterci in gioco, a fare uscire dal nascondiglio le nostre parti  più vitali. Ci incoraggia ad alzarci dalla  panchina abituale ed accettare di giocare la nostra partita.

L’approccio terapeutico analitico-transpersonale si basa prima di tutto su un’apertura incondizionata verso il cammino dell’altro, incluse tutte quelle deviazioni dalla strada consueta: percorsi alternativi, non battuti, a volte impervi, ma che ci costringono a sfidare i luoghi comuni, a  superare la paura di vivere, di sentire e che ci riportano sempre e comunque a noi stessi.

Condividere bevande e cibo favorisce la  socializzazione e l’empatia: è intorno ad una calda tazza di tè e qualche pasticcino che ogni membro del  gruppo è chiamato, un po’ alla volta, ad abbandonare le proprie vesti-ruoli. Attraverso l’ascolto di se stesso e dell’altro,  emerge la propria vita interiore, in tutte le sue infinite potenzialità.

Il laboratorio dell’anima è un luogo di scoperta e di  incontro con se stessi attraverso gli altri. Uno spazio terapeutico che ci permette di esprimere il “non ancora compiuto di noi stessi”, tutto ciò che ci rende più autenticamente umani e che  forse non avevamo mai avuto l’azzardo di raccontarci.

Le attività del gruppo non vengono sempre stabilite in partenza, ma possono anche emergere dalla stessa dinamica creativa-relazionale dei suoi membri (massimo 10 persone). Tra le attività abituali ci sono: il disegno del  mandala, la condivisione di momenti particolari della nostra vita, momenti di “connessione” con la Natura o con gli altri, l’osservazione della Natura e la nostra personale, soggettiva, descrizione. Si lavora sulle dinamiche relazionali all’interno del gruppo, comprese  “sculture del gruppo” o “familiari” dei partecipanti.

Rituali, “il disegno assoluto”, l’”Archetipo della nostra vita” (il tema mitico-emotivo dominante)  o frasi estrapolate dal Libro Rosso di Jung offrono ulteriori spunti di meditazione e riflessione nel gruppo.

Vengono accolte volentieri anche le proposte di espressione creativa dei partecipanti: condivisione di diari, foto, sogni, poesie, immagini pittoriche.

La “tazza nera” per il tè  viene scelta da chi sente il bisogno urgente di parlare di un problema ed ascoltare l’opinione del gruppo, senza dover aspettare il suo turno. In questo caso viene dato alla persona uno spazio particolare di attenzione e di condivisione.

 Per ulteriori informazioni contattare Virginia al numero: 06-5082532, cell: 3495352080 o via mail: virginia.sall@gmail.com

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